lunedì 22 novembre 2010

GIGANTI emozioni




Un altro cammino è giunto al termine incontrando la tristezza e la malinconia che ti aspetti quando qualcosa finisce, la gioia del percoso, le emozioni che fanno luccicare gli occhi e riempono il cuore. Attraverso luoghi sconosciuti, paesaggi indecifrabili, momenti di difficoltà e reazioni di cui andare poco fieri, si è fatto cammino, giorno dopo giorno dentro se stessi, attraverso i compagni di viaggio, si è giunti alla meta... in una vallata, alle falde di una montagna.

C'è stata una volta la parete di compensato e una luce azzurrata, oggi è il buio che mi circonda e quasi mi protegge dalla tensione, una torcia in mano ma è spenta non serve ad illuminare la realtà fa parte del racconto. Il brusio oltre il sipario non è cambiato filtra oltre i pesanti tendaggi portando con se l'aria dell'attesa e della curiosità. Ma questa è alla fine del cammino, i primi passi li abbiamo fatti mesi fa, una serata dove tuoni e lampi davano il meglio di se mentre noi ci affacciavamo per la prima volta in una vallata alle falde di una montagna dove in una casa isolata abitata da strani personaggi...

Le serate di incontro si sono susseguite: la calda estate, le ombre che si allungano, l'autunno con la calda luce della sera, poi l'inverno e l'oscurità: il racconto man mano prendeva forma, parole passavano da un personaggio all'altro, altre si sono perse.
Un tavolo ed intorno noi, con gli occhi fissi sul testo, ricercavamo i nostri personaggi, forme vaghe apparivano lontane, vuote e orfane di un corpo, mutavamo velocemente insieme al testo, difficile fissarle, coglerne tratti definiti praticamente impossibile.
Un po' persi nelle pagine pirandelliane come bambini, giocavano insieme, scambiandoci i ruoli cercavamo la giusta strada, distrattamente, non c'era ancora ne tensione ne emozione, solo i dubbi e le difficoltà del momento, del testo, della parola singola, del tono corretto da usare... tutto normale, siamo in tanti questa volta, tutti insieme per raccontare una storia e le chiacchiere e le disquisizioni sulla tecnica hanno il sopravvento sull'emozione, sul racconto... il percorso verso la vallata alle falde di una montagna e la casa isolata abitata da strani personaggi è ancora lungo.

Un lunedì come tanti, i copioni sul tavolo, pasticciati, con cancellature evidenti, tagli, aggiustamenti , ancora tante pagine da sistemare... questa volta però i personaggi non sono più vaghi, instabili, si fermano scelgono e veniamo scelti, e qui mi succede qualcosa... (segue)