... già, è il momento: a ciascuno il suo personaggio... già ... ma cosa mi sta succedendo? ... delusione, sconforto, disillusione e poi rabbia? ... bella lì, sorprendo me stesso, non che volessi necessariamente il personaggio protagonista... ma così poco? ... Basta mollo tutto! Ma si, tanto con o senza uno stupido nano nulla cambia... peso specifico zero, mi vedo già a passare le serate delle prove ad ascoltare le battute degli altri, no e poi no! Non se ne parla, non è per me, chiudo qui, ME NE VADO!
Insieme agli amici dopo tanto cammino siamo arrivati finalmente in una vallata alle falde di una montagna...
Paura ed emozioni si sommano ma il tanto lavoro di questi ultimi giorni fa si che il tutto si trasformi in un'energia positiva: le parole, i gesti le emozioni diventano un tutt'uno,;è vero il cuore batte forte, c'è tensione in tutto il corpo, la giusta tensione... ma ecco che la realtà sprova ad insinuarsi sotto forma di gocce che scorrono sul viso! Inizio a sudare, spero solo che il pesante trucco tenga, fortuna che non ci sono specchi in scena... l'idea di vedere il grande lavoro di Antonio ridotto ad una maschera informe di cerone colorato mi distrae.
Riesco a riprendere il controllo, dimentico il sudore, il trucco e ritorno Quaquèo... le battute ed i personaggi si inseguono, la trama si srotola attraverso i nostri gesti, errori e momenti di panico si susseguono, tratteniamo il respiro anche se sappiamo perfettamente che il tutto fa parte del gioco, con slancio e fantasia riusciamo a recuperarli, il fondo il pubblico è ignorante e non ha mica il copione in mano... segue noi e la nostra energia...
Il tempo è volato... nella realtà 40 minuti sono stati vissuti sul palco come una lunga apnea, ora gli applausi del nostro pubblico che ci confortano dalle fatiche di questi mesi e di un fine settimana intenso con momenti di puro panico dove la parole più allegre sono state:"è un disastro".
In piedi sul palco mano nella mano con tutti gli amici riprendiamo possesso di noi stessi, inchini, ringraziamenti, la soddisfazioni di aver dato tutto per noi stessi e per i nostri amici che sono venuti a vederci.
Ma ecco che, come la volta scorsa, un brivido percorre il mio corpo, un velo di tristesta mi avvolge, nella mia mente vedo Quaquèo allontanarsi mestamente e rientrare nel copione, so' che resterà lì in attesa che qualcun'altro, sicuramente più bravo di me, lo riporti in vita,;ma mi rendo anche conto che quel Quaquèo sarà mio e di nessun altro; è uno strappo quasi fisico, vedere l'amico di questi mesi allontarsi così, dopo un cammino lungo e difficile pieno di incomprensioni, ci siamo conoscuti con fatica ed ora è giunto il momento di salutarci. Tristezza e gratitudine... addio Quaqueò
Come tutti i sentieri percorsi, una volta giunti alla loro conclusione, ne troviamo altrettanti che da li iniziano: c'è solo l'imbarazzo della scelta; importante è farla questa scelta...
Da quella serata dei Giganti sono passati dei mesi, ma siamo già in cammino...