venerdì 5 marzo 2010

relativando...

Buffe maschere sbucano fuori, movimenti improvvisi, salti, corse, scherzi, chi parla, chi ulra e chi seppur muto ti fa capire tutto. Scherzi da saltinmbanco si susseguono freneticamente con risa contagiose, un rumore forte e secco i saltimbanchi si fermano... silenzio, musica, il telone scorre via si inizia, ma tutti era già iniziato!

Ancora più colori, movimenti apparentemente disordinati rivelano un sincronismo che rapisce, la voce e la musica ti avvolge, è in atto un rapimento collettivo, non più rinchiusi in un gabbia ma un'improvvisa leggerezza, sparisce la città, le pareti al loro posto si aprono orizzonti arabescati nuvole di fantasia. La punizione sarà terribile: il ritorno alla realta...

Sguardi sospesi e sorpresi con un leggero sorriso misto a stupore, le bocche lievemente aperte, i sensi tutti così occupati impediscono al cervello di chiudere la mascella. Gli occhi rincorrono colori movimenti ed ogni volta incontrano stupore e meraviglia.

La difficoltà ridotta a semplicità e nella semplicità ti rispecchi con gli occhi del bambino, perso nel sogno, affascinato da un gesto, un suono o un movimento, mi muovo con il ritmo e l'anima insieme vola con gli acrobati, i muscoli si tendono a mantenere l'equilibrio come se tutti fossimo su quell'improbabile bicicletta.

La fantasia stuprata tutti i giorni da una realtà piccola e noiosa, si risveglia con pochi gesti e qualche suono articolato, traspostati in luoghi stretti, siamo tutti sott'acqua, si fa fatica a respirare, manca l'aria, qualcuno aiuti, che si apra la porta!... la porta che non c'è! Magia, sogno ... vedere con gli occhi di un bambino.
Grazie Cirque du Soleil

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