mercoledì 19 maggio 2010

Crisis? What crisis? ... o l'approccio di un Cinico.



Un caro amico, del quale ho una grandissima stima, mi scrive:
"Guarda che le crisi spesso sono costruttive, tendono a farci vedere cose che solitamente ignoriamo. (...omissis) ... ma per riuscire in tutto ciò, a mio avviso, è fondamentale "non scappare" o chiudere le porte".

Approccio assolutamente condivisibile... non è un caso: la stima è assolutamente ben riposta e non viene assolutamente scalfita da una mia visione un "pelino" più cinica della vita...

Di norma le crisi sono ... crisi e basta.
Saltano fuori quando non riusciamo più a nascondere a noi stessi cose che conosciamo benissimo ma che volutamente ignoriamo. E' un accumulo di compromessi uno via l'altro, fino ad un punto di rottura che arriva senza preavviso alcuno, senza scricchiolii che possano metterci sull'avviso: capita allora di affrontare l'ennesima situazione che non ci piace, l'ennesimo compromesso al ribasso, l'ennessimo passo indietro quando magari avresti voluto farne qualcuno in avanti... il tutto si trasforma nell'ennesima delusione che non riesci più a gestire e che manda a gambe all'aria il comunque precario equilibrio di compromessi malamente digeriti! Ovviamente sto' parlando di me stesso ... niente è più assolutamente soggettivo che la visione dei fatti della vita.
non ho idea di come uscirne o meglio direi che sono arrivato alla conclusione che non se ne esce... si galleggia, si sbraccia per non affogare, si va avanti a fatica, che ci piaccia o meno comunque trasportati dal tempo. Non sono dell'idea che affrontare a tutti i costi un problema si la soluzione, ritengo che sia una soluzione buona o sbagliata come molte altre.
---
La cosa sta prendendo una piega divertente! è scattato il botta e risposta via mail... uso improprio dello strumento visto che stà diventado più una chat! Comunque (divago come al solito)... riporto in rapida sequenza il dialogo ... è sicuramente un interessante esercizio:

A."se non guardi mai fuori dalla finestra, non vedrai mai il panorama bello o brutto che sia , che ti piaccia o no."

Io: "Comunque, mi piaciono le tue risposte telegrafiche!... sembra quasi una seduta dall'analista dove il matto (io) parla a vanvera e ruota libera concatenando una serie di stubidaggini... mentre il saggio (tu) fa brevi e sensati tentativi di riportare il povero demente (sempre io) ad uno scenario più "terreno" eheheh! Dalla finestra guardo molto... forse anche troppo sarebbe il caso di scendere in strada e fare un po' di cammino..."

A.: "sei sicuro che è saggezza? forse è più esperienza.. "

Io: "Beh... quale che sia la risposta: saggezza o esperienza... non cambia il risultato finale sempre demente rimango... :-) ... e poi non si dice che la saggezza e figlia dell'esperienza?"

A.:"infatti e vista la ns veneranda età non posso che confermare esperienza"

Io:"però l'esperienza può insegnare o meno... mentre la saggezza è esperienza introiettata, tu per me sei saggio... io per me sono solo stordito!"

A.:"
Esistono il bianco ed il nero,ma sono talmente rari da vedere che difficilmente possiamo apprezzarli, mentre godiamo continuamente della scala di grigi."

Io:"Giusto... i grigi... si .. belli ... si si... ma ogni tanto "stuppano" e qualche botta di vita, anche brutale aiuterebbe a superare le crisi e a smuovere un po' ... la fragatura forse è tutta lì... proviamo a cercare il bianco smuovendo vite ed emozioni ... e ci troviamo di fronte una parete nera!... Nasata catastofica!"

A.:allora prendiamo i pennarelli e coloriamo i grigi. C'è un però : dobbiamo farlo sempre noi comunque

Io:"se non ricordo male i miei pennarelli alle elementari e medie erano sempre secchi! Sarà stato un segno del destino? Hai sicuramente ragione nel dire che vada come vada, siamo noi a dover colorare la nostra vita, avere i colori giusti, non seccati dal (dis)uso o più banalmente essere più o meno capaci ad usare il colore giusto, o che più piace, nel momento giusto senza finire per impiastrare tutto o impiastrarci le mani... beh mi sento un po' me stesso alle elementari con il foglio da disegno tutto sbaffi e con il cielo verde e le foglie blue, con le mani rosse ed il grembiule arcobaleno...Alla fine mi sa che tornare al caro vecchio bianco e nero con tutti il suo grigiume potrebbe essere l'unica soluzione"

Nessun commento:

Posta un commento