venerdì 13 luglio 2012

Riflessioni


Un venerdì di luglio, sembra uno come tanti, stessa routine di sempre. Radio sveglia alle 7:40 che rimane inascoltata fino al radio giornale delle 8... utilizzo della classica gru per riuscire a sollevarsi dal letto, in bagno per le abluzioni, solita colazione con latte scaduto da un giorno (ancora buono, per ora nessun effetto collaterale), moto, ufficio, caffè in ufficio... solite mail, solite telefonate di lavoro, solita poca voglia. 
La radio a basso volume fa compagnia con un vecchio pezzo funky, .... azz... dovrei proprio telefonare, il problema è trovare il senso, sono anni che ci si telefona, confronti e soprattutto scontri ce ne sono stati tanti, troppi. Tutti i mezzi di comunicazioni sono stati utilizzati allo scopo: dal faccia a faccia alla mail, dal telefono alle lettere cartacee, sms, chat... dire che è stato tutto inutile è quanto mai ovvio!
Tanto è facile distruggere tutto, quanto è difficile fare il passo verso quella direzione... le motivazioni di questi tentennamenti? Tante, molte sono motivazione "alte": prima di tutti i sentimenti, la volontà di non cedere, costanza, voglia di non deludere. Ci sono poi anche quelle un po' meno alte , un po' egoiste, inutile elencarle anche perché poi alla fine non sono mai determinanti.
...è ovvio che la situazione è insostenibile e occorre scegliere il cammino da seguire, però continuo a stare fermo a tentennare!Credo che i tentennamenti siano tutti legati al fatto che so cosa fare, soprattutto se le cose stanno così come ora, allora scegliere vuol dire disfare, non trovo ragioni per riprovare, le speranze, linfa vitale per ogni rapporto, sono finite o comunque ridotte al lumicino, senza futuro non c'è nulla... Puntini di sospensione, ancora sospeso.
 
 

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