martedì 10 novembre 2009

inizio dalla fine

Ho sempre pensato di non essere molto sincronizzato con la vita. Fare un bilancio è sempre difficile e spesso si parte dai dati sbagliati, analizzare se stessi è come guardarsi allo specchio: l'immagine per quanto fedele è sempre speculare, perfetta in tutti i dettagli ma disperatamente "contraria"...

Non so bene cosa farci di un blog, fin'ora al massimo ho scritto pseudo diari su improbabili moleskine in momenti altrettanto improbabili della mia vita fuori sincrono.
Scrivere cosa e per chi?
Qual'è il senso di raccontarsi o raccontare storia vedendole apparire lentamente su di un monitor? E poi, non sono mai stato amante del web2.0, della virtualità, del assoluto vuoto della rete, quindi che senso ha aggiungere un nulla al niente?
Questa mattina seduto sul cesso, operazione fisiologica salutare, necessaria e per noi maschietti anche occasione di profonde riflessioni "sulla vita l'universo e tutto quanto", in radio è partita "blowing in the wind" ... che il buon vecchio Bob avesse ragione? Più pragmaticamente credo non ci sono risposte ma solo domande da porsi e che permettono di giustificare il proseguire del "camino" perché "no hay camino, se hace camino al andar".

Tutto questo sproloquio semplicemente per dire che approfitterò di questo spazi,o per recuperare i miei vecchi diari, scritti, obbrobri e offese alla lingua italiana, ora miseramente impolverati tra la cantina ed il garage, riportando fedelmente fatti e misfatti degli ultimi 15 anni (circa).
Nell'apertura di questo posto sottolineavo la mancanza cronica di sincronismo nella mia vita, conferma ne è che mi accinga ad utilizzare questo nuovo strumento per recuperare vecchie cose.
Vediamo come va a finire... per ora finisce qui!

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