lunedì 16 novembre 2009

Riprendiamo dal recupero di vecchi scritti, che è la ragione primaria di questo spazio.
Stesso scenario del precedente: 1996, Milano, ottobre, se non vado errato un ottobre luminoso (ho questo ricordo). Forse prima è il caso di spiegare il senso ed il perché nel sottolineare la "scrittura mancina":
Nasco mancino, lo siamo quasi tutti in famiglia, da sempre la mano prediletta è la sinistra ed in questo c'è anche una punto d'orgoglio, in italia almeno tra i non più giovani, non siamo in tanti, sicuramente non il 50% come si suppone che statisticamente dovrebbe essere. Già! Ma come mai? In casa mia come credo in molte case italiane, la mano sinistra era considerata la mano del "diavolo"... nonna dixit, Ecco che, intorno ai 4/5 anni impugno naturalmente con la sinistra la penna per la prima volta ed arriva l'urlo strozzato della nonna: "nooooo! con la sinistra nooooo!", questo probabilmente è l'inizio del mio progressivo allontanamento da qualsiasi religione e o credenza popolare associata.
Il risultato è che per decenni ho tranquillamente scritto con la destra e fatto tutto il resto con la sinistra! Fino ad un autunno del 1996, tutto nasce dalla casualità dall'impugnare per la prima volta consapevolmente una stilografica con la sinistra... i risultati sono questi (l'omissis iniziale è banalmente il nome e cognome, un minimo di privacy, mentre i segni "#" rappresentano le correzioni reali sul foglio di carta):

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(omissis)...
questa scrittura con la mano
sinistra è un timido
tentativo di recuperare una
conoscenza o meglio un
equilibrio interiore da sempre
negata dalla mano destra
sensazioni ed emozioni per
me nuove, come la scrittura
che appare lentamente così
infantile e insicura
lenta, così lenta obbliga il
cervello a pensare esclusivamente
ad essa. Bella perchè infantile,
fragile tenta di farsi capire, di
non creare fraintendimenti, pura
perchè appena nata.
Può essere lo specchio della mia
anima? Posso attraverso la scrittura
mancina, percorrere una nuova strada
verso quel labirinto di emozioni e pensieri
del quale non ho mai avuto le chiavi
d'accesso?
In ogni caso è piacevole scrivere in questo
modo, rilassante e allo stesso tempo impegnativo.
Difficile scrivere veloce ed in buona calligrafia
ma il solo riuscire a leggere ciò che è scritto è
motivo di orgoglio, piccolo, forse, ingiustificato,
però presente, impossibile da ignorare.
Noto ### che la ### caratteristica che più
salta agli occhi è la miniatura dei caratteri e anche
la terza dimensione, che qui non si può vedere,
l'impugnatura della penna piccola e diversa.

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